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Il digital aging: che cos’è

Considerata la malattia del Millennio, il digital aging, o invecchiamento digitale, è uno dei fattori di invecchiamento precoce della pelle che colpisce sia uomini che donne, ed è causato dalla lunga esposizione ai dispositivi elettronici, come smartphone, computer o tablet. Si manifesta con la formazione di rughe precoci su viso e collo per effetto delle onde elettromagnetiche emesse dagli schermi, la cosiddetta luce blu, che aumentano la temperatura dei tessuti favorendo il surriscaldamento e il deterioramento delle fibre di collagene.
La luce blu
Emessa dai dispositivi digitali, la luce blu è diventata oggetto di ampie discussioni in ambito skin care perché è stata dimostrata la sua pericolosità sia per il precoce invecchiamento cutaneo sia per le maculopatie oculari, poiché penetra in profondità nel derma causando stress ossidativo delle strutture cellulari con sviluppo di radicali liberi. È più subdola rispetto ai raggi ultravioletti del sole - anche se meno pericolosa - perché ne siamo esposti in maniera costante e non procura segni di danneggiamento visibili nel breve periodo.
Ma non è tutto.
Il digital aging si manifesta anche con insonnia, stanchezza, dolore agli occhi, alla schiena, alla testa, al collo, tendinite dei pollici, a causa del controllo compulsivo esercitato sui dispositivi, soprattutto la sera, e di posture sbagliate. Uno studio condotto dal dott. Kenneth Hansraj, primario di chirurgia spinale presso il New York Spine Surgery and Rehabilitation Medicine, ha dimostrato, infatti, che il tempo che trascorriamo con la testa chinata sullo smartphone va dalle 2 alle 4 ore al giorno e che questa posizione del collo può imprimere al tratto cervicale della colonna vertebrale un carico di 27 chili di pressione, equivalente al peso di un bambino di 7-8 anni, considerando che il peso del capo in posizione eretta si aggira tra i 4,5 e i 5,5 kg. Una tale postura può creare serie lesioni alla colonna vertebrale e determinare quella che viene definita la sindrome “text neck” i cui sintomi più immediati sono cefalea, dolore a livello cervicale, braccia intorpidite e schiena contratta, debolezza muscolare al livello delle spalle.
Come correre ai ripari?
Per rallentare gli effetti del digital aging sulla pelle gli esperti individuano una possibile soluzione nell’alimentazione che deve prevedere l’assunzione di cibi ricchi di antiossidanti, presenti in frutta e verdura, di omega-3 come pesce azzurro, salmone, noci, semi di lino e semi di chia, di vitamine A, C ed E. Inoltre, è importante idratare molto la pelle bevendo almeno un litro d’acqua al giorno ed utilizzare creme giorno e notte anti-aging a base di vitamina D.
Per quanto riguarda gli occhi e la vista è importante adottare uno schermo adesivo o rigido da mettere sul pc per proteggersi dalla luce blu, fare spesso delle pause evitando di fissare troppo a lungo lo schermo, avere una buona illuminazione nella stanza in cui si lavora. È fondamentale per la cura del nostro corpo tenere una corretta postura, mantenere il collo dritto e allineato mentre si guardano i dispositivi, utilizzare una sedia o una poltrona con poggiatesta. Inoltre, bisogna predisporsi ad effettuare pause frequenti, magari andando a camminare all’aria aperta, ed eseguire esercizi di allungamento dei muscoli del collo e delle braccia.
FKT – I consigli dell’esperto
Adottare una adeguata igiene posturale è importante per prevenire le patologie sopra descritte. Chi presenta già alcuni dei sintomi indicati dovrebbe innanzitutto intraprendere un approccio fisioterapico che, dopo approfondita raccolta anamnestica, consenta di agire sulla diminuzione-scomparsa della sintomatologia intervenendo con un lavoro di rieducazione posturale, di mobilizzazioni e tecniche di rilascio muscolare, per poi aderire ad un programma - condiviso con il fisioterapista - di esercizi di mobilizzazione e stretching da eseguire anche in autonomia a domicilio.